martedì, 26 giugno 2007

dalla recentissima Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Dott. Aldo Esposito nel proc. pen. n° 22570/03 R.G.N.R. :

"DILAZIONE DELL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CONFERIRE COL DIFENSORE - Come da richiesta del PM, data la pluralità dei reati, la pluralità di indagati e l'uso da parte dei medesimi di una terminologia criptica per comunicare, indipendentemente dalle ipotesi di reato attribuite ai singoli, tenuto conto del pericolo di inquinamento probatorio, costituito dall'esigenza di evitare la precostituzione di una strategia comune o la preordinazione di tesi difensive di comodo, va disposto il differimento del diritto degli indagati di conferire con il proprio difensore ex art. 104 co. 3 c.p.p."

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lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA – CHIAMATA DI CORREO – RISCONTRO DATO DAL PROVATO RAPPORTO DI FREQUENTAZIONE “MALAVITOSO” FRA CHIAMANTE DI CORREO ED INDAGATO – INDIVIDUAZIONE FOTOGRAFICA AD OPERA DI AGENTE DI PG – INSUFFICIENZA – ANNULLAMENTO

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Cosentino, Est. Faillace, ord. 7-21/5/2007 proc. n° 4038/07 R.I.M.Caut.

In una fattispecie di rapina, il quadro indiziario a carico dell’indagato ricorrente (che viene ritenuto come colui che si era dato alla fuga dopo aver commesso il reato, riuscendo ad evitare l’immediato arresto) può dirsi fondato sui seguenti elementi:

lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA - RICONOSCIMENTO DI PERSONA – CRITERI OGGETTIVI DI VALUTAZIONE – NECESSITA’

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Alaia, Est. Quatrano, ord. 28/3 – 5/4/2007 proc. n° 2532/07 R.I.M.Caut.

Pur di fronte ad annotazione di PG in cui si dice che l’uomo “veniva riconosciuto senza ombra di dubbio” nell’indagato in quanto già “noto ai militari operanti poichè pluripregiudicato ed affiliato al clan camorrista X, il Tribunale ha necessità comunque di valutare l’affidabilità di tale riconoscimento:

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lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA – MOTIVAZIONE PER RELATIONEM AL VERBALE DI FERMO, DI SEQUESTRO E DI DENUNCIA DELLA PARTE LESA – INSUFFICIENZA – CRITERI DI SCELTA DELLE MISURE CAUTELARI – INELUDIBILITA’ DELLA CUSTODIA IN CARCERE –MOTIVAZIONE – MERA CLAUSOLA DI STILE – INSUFFICIENZA – ANNULLAMENTO

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Amirante, Est. De Tollis, ord. 9/5/2007 proc. n° 4065/07 R.I.M.Caut.

L’ordinanza di custodia cautelare oggetto di riesame è totalmente priva di qualsiasi motivazione in merito agli elementi di fatto che sostengono il quadro indiziario, operando un generico ed insignificante richiamo al verbale di fermo, al verbale di sequestro ed alla denuncia della parte lesa. Manca altresì

lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI REALI – SEQUESTRO PREVENTIVO – PRESUPPOSTI – RAPPORTO DI STRUMENTALITA’ FRA BENE OGGETTO DEL VINCOLO REALE E CONDOTTA IMPUTATA – NON OCCASIONALITA’ DI TALE RAPPORTO – NECESSITA’ Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Cosentino, Est. Caramiello, ord. 14/5/2007 proc. n° 1016/07 R.I.M.Caut.Reali

La fattispecie ha ad oggetto il sequestro preventivo di una motocicletta avvenuto a seguito della fuga di due giovani che, dopo aver ricevuto l’alt dalle Forze dell’Ordine perchè non indossanti il casco di protezione, acceleravano rapidamente rischiando di investire gli Agenti operanti. Ciò è quanto basta

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lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI - GRAVI MOTIVI DI SALUTE – INCOMPATIBILITA’ CON IL REGIME DETENTIVO – RILEVANZA DELLE CONDIZIONI DI PREGIUDIZIO IN RELAZIONE ALLA PRATICABILITA’ DEI NECESSARI INTERVENTI TERAPEUTICI

Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Galli, Est. Mendia, ord. 7-11/6/2007 proc. n° 2613/07 R.I.M.Caut.

Nonostante la sussistenza di rilevanti esigenze cautelari a carico dell’indagato, ciò non di meno non può non darsi atto che le sue condizioni di salute non possono ritenersi compatibili con il regime carcerario, quantomeno sotto l’oggettivo profilo della concreta impossibilità di poter attuare nell’ambito del circuito penitenziario un corretto e completo iter diagnostico terapeutico in relazione alle patologie da cui è affetto. Infatti,

lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA – DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI – ELEMENTI INDIZIANTI – RIFERIBILITA’ SOGGETTIVA – NECESSITA’

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Caramiello, Est. Donatiello, ord. 11-13/6/2007 proc. n° 5174/07 R.I.M.Caut.

A seguito di ispezione eseguita nei confronti dell’indagato e della sua autovettura, veniva rinvenuto un involucro realizzato con nastro adesivo che, mediante calamite, era stato assicurato sul retro dell’autovettura a ridosso della ruota posteriore sinistra. Detto involucro

giovedì, 21 giugno 2007

Serve un legale? Negli Usa è attivo un sito, www.avvo.com , che permette di individuare via web lo specialista più adatto. Con tanto di pagella...

SEATTLE (Stati Uniti) - L'idea è molto americana, eppure a Mark Britton, padre del sito «cerca-e-vota-l'avvocato», questa geniale intuizione è venuta proprio in Italia. E infatti proprio alla traduzione italiana della parola lawyer (avvocato) è dedicato il sito che in questi giorni debutta nel cyberspazio con una lista di 154.332 avvocati, con tanto di curricula di studi e professionali e, soprattutto, un indice di gradimento attribuito loro dagli ex clienti.

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giovedì, 21 giugno 2007

Tre giorni di astensione dalle udienze, il 3, 4 e 5 luglio, in concomitanza con l'approdo nell'aula di Palazzo Madama del ddl Mastella sull'ordinamento giudiziario, per protestare contro il metodo e il merito con cui il Parlamento sta procedendo all'esame della riforma della Giustizia. E' quanto ha deciso stamani la Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane, in stato di agitazione da una settimana, con una delibera urgente in cui si ribadiscono i motivi di insoddisfazione verso i parlamentari e il Guardasigilli Clemente Mastella, rispetto a un modo di agire che denota, secondo i penalisti italiani, un "totale appiattimento sulle posizioni della magistratura associata". "Sia il testo originario depositato in commissione Giustizia - si legge nella delibera - sia le ipotesi di modifica ventilate, si muovono all'interno di logiche dirette a sacrificare ogni seria prospettiva di una riforma democratica e liberale della giustizia. Una trattativa - prosegue il documento - che continua a svilupparsi secondo un modello sindacale, ed è deplorevole che temi quali quelli dei valori costituzionali in gioco siano confinati a mediocri discussioni corporative". Quanto a Mastella, la delibera rileva che "il ministro della Giustizia ha giocato e sta giocando un ruolo del tutto appiattito sulle posizioni della magistratura associata, quasi ne dovesse essere il portavoce". Per discutere eventuali ulteriori iniziative di protesta e di mobilitazione, l'Ucpi ha convocato, contestualmente all'astensione dalle udienze, l'Assemblea Nazionale dei penalisti italiani, prevista per il 3 luglio a Roma.

dal sito della U.C.P.I.

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martedì, 19 giugno 2007

<<I penalisti sono pronti a ricorrere ad un nuovo sciopero contro l'"inciucio" che in Parlamento si profila sulla riforma dell'ordinamento giudiziario. Lo hanno anticipato gli stessi vertici dell'Unione delle Camere Penali, in una conferenza stampa convocata a Roma.
"Abbiamo deciso di convocare una riunione,

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categoria:3 informazione, 4 news
sabato, 16 giugno 2007

A seguito dell’assemblea della Camera Penale di Napoli del 12 giugno 2007 viene proclamata una nuova astensione dalle udienze dal 25 giugno al 3 luglio: in sostanza non vengono ritenute soddisfacenti le risposte del Procuratore della Repubblica di Napoli sulle intercettazioni fra difensori ed assistiti e non risolta la questione relativa all’accesso alle Cancellerie della Corte di Appello di Napoli.

Il direttivo della Camera Penale di Napoli si dimette, rassegnando ai quotidiani , nei giorni a seguire, alcune riflessioni:

 

1) sul Corriere del Mezzogiorno del 13 giugno 2007, in un articolo a pag. 5 (a firma A.S.) dal titolo “Dal 25 giugno: penalisti altri sette giorni di sciopero”, il Presidente dimissionario della Camera Penale di Napoli, Avv. Ettore Stravino, rilascia la seguente dichiarazione (mai smentita): “E’ doveroso protestare ancora perchè i fatti accaduti sono molto gravi e le risposte date sulle intercettazioni della Procura della Repubblica non sono esaustive”;

 

2) su Il Mattino del 16 giugno 2007, in un articolo dal titolo “Mastella agli avvocati <<sciopero sbagliato>>”, sempre il Presidente dimissionario della Camera Penale di Napoli, Avv. Ettore Stravino, rilascia questa ulteriore seguente dichiarazione (pur essa mai smentita): “Il grido d’allarme di Mastella non è ingiustificato e del resto le mie dimissioni sono state dettate da imperativi etici che ritengo ineludibili nell’esercizio della professione forense”.

 

Quale, di grazia, il reale pensiero del Presidente? Quale, delle due dichiarazioni, va smentita?

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venerdì, 15 giugno 2007

"La Giunta dell'Unione delle Camere Penali, con delibera d'urgenza, ha dichiarato lo stato d'agitazione dell'Avvocatura penale italiana contro l'accordo che si sta definendo nella commissione Giustizia del Senato, sulle modifiche dell'ordinamento giudiziario".
"A colpi di stralci e di rifiuti ad affrontare i reali problemi di riforma - si legge in una nota dell'Ucpi - primi fra tutti la separazione delle carriere, si persegue l'unico obiettivo di consentire che entro il 31 luglio sia di nuovo sospesa la legge Castelli sulla distinzione delle funzioni. Per l'ennesima volta la politica, in una totale incapacita' riformatrice, cede agli ultimatum dell'Anm (Associazione Nazionale Magistrati). La Giunta dell'Ucpi e' riconvocata gia' domani, in via permanente, per le ulteriori determinazioni e si appella al Presidente della Repubblica, alle alte cariche parlamentari, al Governo e alle forze politiche, perche' si segni un'energica battuta d'arresto d'una vicenda che e' foriera soltanto del profondo degrado della Giustizia".
(notizia AGI)

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martedì, 12 giugno 2007

Era ormai scoppiata l’estate in quel giugno del 1877 ed il Capo della CriminalRoom di Penalpolis aveva una “gatta da pelare”.

Non che se ne fregasse più di tanto, egli, principe del foro di datata esperienza ed eccellente avvocato (nella pura accezione del brocardo, non latino ma, americano secondo cui “un buon avvocato è colui che conosce le leggi, un eccellente avvocato è colui che conosce i giudici”) ormai poteva tranquillamente limitarsi a godere l’estate sulla comoda barca.

Ma aveva promesso a qualche amico magistrato

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lunedì, 04 giugno 2007

Ill.mo Sig. Presidente della Corte di Appello di Napoli

Ill.mo Sig. Presidente del Tribunale di Napoli

Si prega le SS.VV., al fine di adottare le determinazioni del caso, voler portare alla conoscenza dei Magistrati, dei Cancellieri e degli Uscieri dei Loro Uffici il seguente Regio Decreto tutt’oggi in vigore:

R.D. 14-12-1865 n. 2641
Regio Decreto col quale è approvato il Regolamento generale giudiziario per l'esecuzione del Codice di procedura civile, di quello di procedura penale e della legge sull'ordinamento giudiziario.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 20 dicembre 1865, n. 292


Capo V

Sezione I
Delle divise della magistratura.
156. La magistratura fa uso di due distinte divise: una con toga per le pubbliche sedute e udienze: l'altra con abito a spada per presentarsi individualmente in forma ufficiale e solenne.
§ 1

Delle divise con toga
.
157. Le divise di tutti indistintamente i funzionari della magistratura giudicante e del ministero pubblico si compongono di zimarra nera, con cintura di seta guarnita di nappine, toga di lana nera con maniche rialzate e annodate alle spalle con cordoni, tocco, ossia berretto nero, e collare di tela batista.
158. La qualità e il grado rispettivo dei suddetti funzionari sono determinati dai distintivi seguenti:
A. la zimarra di tutti i membri giudicanti e del ministero pubblico, delle corti di cassazione e di appello è di seta; quella degli stessi funzionari dei tribunali e dei pretori è di lana;
B. la cintura dei suindicati funzionari delle corti è rossa con nappine d'oro: quella dei funzionari dei tribunali è turchina con nappine di seta eguale nelle adunanze ordinarie, e d'argento nelle circostanze solenni; e quella dei pretori è nera con nappine simili di seta;
C. i cordoni per le corti sono d'oro, per i tribunali d'argento, per i pretori di seta nera;
D. il tocco per le corti è di velluto fregiato in oro, per i tribunali e per i pretori è di seta fregiato in argento;
E. il tocco del primo presidente e procuratore generale della corte di cassazione è fregiato di tre galloni, quello del presidente di sezione e avvocato generale della cassazione, dei primi presidenti di corti d'appello e procuratori generali presso le stesse corti, dei presidenti e procuratori del Re dei tribunali è fregiato di due galloni, quello dei consiglieri e sostituti procuratori generali di cassazione, dei presidenti di sezione e avvocati generali delle corti d'appello e dei vice-presidenti dei tribunali è fregiato di un gallone, quello dei consiglieri d'appello e sostituti procuratori generali presso le corti d'appello, dei giudici e sostituti procuratori del Re è fregiato di un cordone, e quello dei pretori è fregiato di un filetto. Il tocco dei sostituti procuratori generali aggiunti è fregiato di un cordoncino d'oro.
159. Le divise degli aggiunti giudiziari e degli uditori consistono nella toga di lana nera, tocco di seta, guarnito di un filetto d'argento quanto agli aggiunti, di seta per gli uditori, e collare di tela batista.
160.
...

Le divise dei cancellieri, vice-cancellieri e vice-cancellieri aggiunti delle corti d'appello e dei tribunali consistono nella toga di lana nera, nella zimarra di lana e cintura di seta nera con nappine e cordoni di seta rossa per i cancellieri, vice-cancellieri, e vice-cancellieri aggiunti delle corti, nel tocco di velluto per questi e di seta per quelli dei tribunali fregiato di cordone di seta, e nel collare di tela batista.

...
162. Gli uscieri in servizio alle udienze delle corti e dei tribunali vestono tunica lunga fino al ginocchio di panno nero tutta abbottonata con una fila di bottoni lisci di seta, fascia alta dodici centimetri, serrata alla persona sul dietro con fibbie, collare liscio di tela batista, calzoni corti con calze di lana, mantelletto di panno lungo quanto la tunica e tocco di lana nera.
Gli uscieri delle corti hanno calze e mantelletto di colore rosso e la fascia di seta rossa; gli altri hanno calze, mantelletto e fascia di color nero, e questa di lana.
163. Le corti hanno una mazza e bastoni per gli uscieri; i tribunali hanno bastoni.

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categoria:2 documenti, 8 scripta manent
sabato, 02 giugno 2007

"In base ai soli dati psicologici si può mostrare come si ha da fare per trovare la traccia giusta. <<Noi abbiamo i fatti>> dicono. Ma i fatti non sono tutto; almeno metà della faccenda sta nel sapere come comportarsi coi fatti!”

“Per il delinquente la miglior scappatoia è quella di non nascondere, per quanto possibile, ciò che si può non nascondere”

“Con cento conigli non si farà mai un cavallo, con cento sospetti non si farà mai una prova”

Fedor Dostoevskij, “Delitto e castigo”

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categoria:7 letteratura giuridica
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