martedì, 30 ottobre 2007

Se  avete voglia di approfondire l'argomento pacchetto sicurezza cliccateci sopra. Sarebbe utile che le nostre Associazioni, Camere Penali in testa, con celerità adottino ogni e più opportuna iniziativa (non la solita "astensione") al fine di indirizzare verso un unico obiettivo gli sforzi di tutti i colleghi che, di qui a poco, potrebbero trovarsi ad esercitare il proprio mandato in procedimenti e processi nei quali la normativa in oggetto potrebbe trovare applicazione (questioni di illegittimità costituzionale ecc.). Auspichiamo, per quel che territorialmente ci riguarda, che la Camera Penale di Napoli possa fungere da "apripista" per l'adozione di idonee soluzioni (e pare che una Commissione di Studio ad hoc sia stata già varata): buon "celere" lavoro!

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martedì, 30 ottobre 2007

SICUREZZA: PENALISTI, "PACCHETTO INUTILE, HA VINTO DEMAGOGIA". (AGI) - Roma, 30 ott. - "La demagogia ha prevalso sulla difesa dei valori della Costituzione e dei diritti civili". Lo affermano, in una nota congiunta, il presidente dell'Unione delle Camere Penali Oreste Dominioni e il segretario Renato Borzone. "Le norme del pacchetto sicurezza licenziato stamani dal Consiglio dei ministri - prosegue Dominioni - sono inutili e indotte da uno scopo principalmente elettoralistico, e hanno come effetto immediato quello di incrinare la presunzione d'innocenza degli imputati. Non e' intervenendo sul processo penale che si combatte la criminalita', ma fornendo maggiori strumenti a chi indaga e piu' fondi e strutture alla polizia giudiziaria". L'Unione delle Camere Penali "nel ribadire che le garanzie costituzionali non possono essere oggetti di negoziazione politica, registra con favore che, all'interno della compagine governativa, sono emerse delle perplessita' sull'efficacia di tali misure, e spera che le forze che hanno espresso riserve possano far valere il proprio punto di vista nel corso dell'iter parlamentare dei provvedimenti".

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martedì, 30 ottobre 2007
“Che i magistrati debbano parlare solo attraverso gli atti processuali è una buona regola di civiltà del diritto e di carattere generale che dovrebbe valere per tutti e in ogni circostanza. Da noi, è diventato un luogo comune al quale una parte della classe politica e dei media ha apportato una eccezione per farlo diventare ancora più comune. «Comune », inteso nell'interesse di tutti gli appartenenti a una parte politica, rispetto a «generale» (nell'interesse di tutti). L’eccezione è questa. Ora che a essere indagati sono esponenti del centrosinistra, è bene che i magistrati rispettino la regola generale, evitando di andare in televisione a esporre le proprie convinzioni, perché «nessuno mette in discussione l'indipendenza della magistratura».
Prima, quando indagati erano esponenti del centrodestra, era giusto che i magistrati esponessero alla tv le loro convinzioni, «perché c'era chi metteva in discussione l'indipendenza della magistratura».
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lunedì, 22 ottobre 2007

MOZIONE CONGRESSUALE - TREVISO 19-21 OTTOBRE 2007

Il Congresso Straordinario dell'Unione Camere Penali Italiane
premesso
che uno Stato forte salvaguarda la sicurezza dei cittadini senza necessità di violare le proprie regole e la Costituzione;
che il processo penale non è uno strumento di lotta alla criminalità;
che i fenomeni delinquenziali si combattono con una presenza forte ed efficace delle istituzioni, degli organi di polizia investigativa e di prevenzione, con l'uso intelligente delle strutture del potere esecutivo sul territorio ma senza perdere, allorché dalla prevenzione e dalla investigazione si passi all'accertamento processuale delle responsabilità, le garanzie dello stato di diritto nella valutazione della prova e nell'accertamento della responsabilità penale, senza intaccare la presunzione di innocenza del cittadino;
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lunedì, 22 ottobre 2007

MOZIONE CONGRESSUALE - TREVISO 19 - 21 OTTOBRE 2007

Il "problema magistratura" è oggi una vera e propria emergenza istituzionale alla quale fare fronte con iniziative forti in grado di coinvolgere non solo tutta l'avvocatura italiana ma anche tutte le componenti del sapere giuridico, la politica e la società.

Resta irrinunciabile e prioritaria la separazione delle carriere, non potendosi immaginare processi di rinnovamento e di ammodernamento della magistratura dentro un sistema di confusione ordinamentale dei ruoli e delle funzioni tra chi deve sostenere una accusa e chi deve decidere se quell'accusa sia fondata. Vanno inoltre specifico affrontate da subito alcune gravi distorsioni:

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domenica, 21 ottobre 2007
MISURE CAUTELARI REALI- SEQUESTRO PREVENTIVO – EDILIZIA ED URBANISTICA – AGGRAVIO DEL CARICO URBANISTICO – LIBERO APPREZZAMENTO DEL GIUDICE – BAGNO ABUSIVO DI PICCOLE DIMENSIONI – ESIGENZE IGIENICO-SANITARIE CHE NON INCIDONO SUL CARICO URBANISTICO – MANCANZA DI ESIGENZE CAUTELARI – REVOCA DEL SEQUESTRO
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Nicola Quatrano, Est. Mariaraffaella Caramiello, ord. /10/2007, proc. n° 1540/07 R.I.M.Caut.Reali
La valutazione della natura e dell’entità delle opere realizzate ovvero in corso di realizzazione in assenza dei titolo legittimanti deve, certamente, orientare il Giudice nella valutazione circa la sussistenza delle esigenze cautelari tali da giustificare l’adozione di un presidio cautelare reale. Ne consegue che in tema di sequestro preventivo
domenica, 21 ottobre 2007
ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE – CONCORSO ESTERNO – DOLO E CONTRIBUTO CAUSALE DEL CONCORRENTE – ACCERTAMENTO PROGNOSTICO – INSUFFICIENZA – INDIVIDUAZIONE SPECIFICA DELLA NATURA DEL CONTRIBUTO FORNITO DAL CONCORRENTE ESTERNO – NECESSITA’ – GIUDIZIO CAUTELARE – APPLICABILITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Giuseppina Casella, Est. Rossella Catena, ord. 2-17/7/2007, proc. n° 5678/07 R.I.M.Caut.
In tema di “concorso esterno all’associazione per delinquere” da ultimo la Corte di Cassazione, SS.UU. del 12/7/2005 n° 33748, ha precisato che la sua particolare struttura richiede che il dolo del concorrente esterno investa, nella rappresentazione e nella volizione, sia tutti gli elementi essenziali della figura criminosa tipica sia il contributo causale recato dal proprio comportamento alla realizzazione del fatto concreto, con la consapevolezza e la volontà di interagire sinergicamente con le condotte altrui nella produzione dell’evento lesivo del medesimo reato. In particolare nei delitti associativi si esige che il concorrente esterno, pur sprovvisto dell’affectio societatis, sia comunque
domenica, 21 ottobre 2007
RICETTAZIONE- ELEMENTI COSTITUTIVI DEL REATO – ILLECITA PROVENIENZA DEL BENE – REATO PRESUPPOSTO – MANCANZA – NON CONFIGURABILITA’ DELLA FATTISPECIE DELITTUOSA
Corte di Appello di Napoli, VII sez. penale, Pres. Giuseppe Falco Giannone, Rel. Carlo Maddalena, Sent. 4/4-20/9/2007, proc. pen. n° 10989/06 R.G.
Allorquando manca la prova della commissione di un delitto quale presupposto dell’acquisizione di un bene (nel caso di specie un’uniforme militare) non può configurarsi il delitto di ricettazione. Nel caso di specie, peraltro, la detenzione di un’uniforme militare da parte di soggetto civile,
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sabato, 20 ottobre 2007
MISURE CAUTELARI REALI – SEQUESTRO PROBATORIO – CORPO DEL REATO – MOTIVAZIONE IDONEA – NECESSITA’ – OMESSA MOTIVAZIONE – POTERE INTEGRATIVO DEL TRIBUNALE DEL RIESAME – IMPOSSIBILITA’ - NULLITA’ DEL DECRETO DEL PM
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Michele Mazzeo, ord. 21/9/2007, proc. n° 1820/07 R.I.M.Caut.Reali
Anche il decreto di sequestro a fini di prova del “corpo di reato” deve essere necessariamente sorretto da idonea motivazione in ordine al presupposto della finalità perseguita in concreto per l’accertamento dei fatti (cfr. Cass. SS.UU., sent. 28/1-13/2/2004 n° 5876): la su esposta soluzione è l’unica compatibile con i limiti dettati all’intervento penale sul terreno delle libertà fondamentali e dei diritti costituzionalmente garantiti dell’individuo. Il giusto equilibrio
sabato, 20 ottobre 2007
ESTORSIONE – ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI – DIFFERENZE – ASTRATTA FONDATEZZA DELLA PRETESA - RILEVANZA
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Beatrice Sasso, Est. Mariaconcetta Sorrentino, ord. 25/9-4/10/2007, proc. n° 8323/07 R.I.M.Caut.
A prescindere dalle modalità più o meno minacciose e violente con cui l’indagato si è rivolto alla parte lesa, la circostanza che l’essenza della vertenza fra i due soggetti (avente effettivamente ad oggetto un debito che l’indagato vantava nei confronti della parte lesa) ed il carattere “giuridico” della richiesta formulata dall’indagato dimostrino l”astratta fondatezza della pretesa”, incide sulla qualificazione del fatto come “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”
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categoria:estorsione, 9 giurisprudenza, esercizio arbitrario delle propr
sabato, 20 ottobre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI – PROGNOSI DI APPLICABILITA’, ALLORQUANDO DIVENUTA DEFINITIVA LA SENTENZA DI CONDANNA, DELLA LIBERAZIONE ANTICIPATA EX ART. 54 L.O.P. – REVOCA DELLA MISURA CAUTELARE
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Est. Gianpaolo Cariello, ord. 26-28/9/2007, proc. n° 5349/07 R.I.M.Caut.
Rilevato che la Corte di Appello rigettava l’istanza difensiva ritenendo che l’estrema gravità dei fatti (condanna per violazione dell’art. 74 D.P.R. 309/90), per i quali era stata inflitta in appello la pena di anni sette e mesi sei di reclusione, non consentisse di ritenere cessate o attenuate le esigenze cautelari e che, contrariamente a quanto dedotto dalla difesa, la valutazione prognostica sull’applicazione dell’art. 54 L.O.P.
sabato, 20 ottobre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE – ELEMENTI IDONEI A DIMOSTRARE LA CESSAZIONE DEL VINCOLO ASSOCIATIVO – RILEVANZA - REVOCA
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Michele Mazzeo, ord. 21/9/2007, proc. n° 1820/07 R.I.M.Caut.Reali
Pur confermata la sussistenza di gravità indiziaria in ordine alla partecipazione del soggetto all’associazione per delinquere contestata, in tema di esigenze cautelari e di eventuale loro tutelabilità con misure adeguate, va rilevato che la produzione documentale della difesa 
lunedì, 15 ottobre 2007

Ci risiamo. Giustino Gatti (Presidente di Corte di Assise a Napoli), non contento (vedi qui), torna a fare il "giudice parlante". E' di oggi, 15 ottobre 2007, l'ennesima sua intervista rilasciata a Leandro Del Gaudio su Il Mattino. Dicendo, innanzitutto, "partiamo dai concordati. Spesso con un accordo tra accusa e difesa si rinuncia agli stessi motivi d’appello. Basta un’udienza per svilire un lavoro complesso in istruttoria", egli dimentica che la "rinuncia ai motivi di appello" per la difesa dell'imputato, lungi dall'essere uno "svilimento del lavoro complesso in istruttoria", è sacrificio estremo e, comunque, è la sostanziale conferma, il più delle volte, proprio di quel complesso lavoro svolto nel corso del dibattimento, in sostanza è la conferma, nel merito, della sentenza dei Giudici del primo grado. E dimentica, soprattutto, che in molti casi il consenso della Procura Generale alla definizione del processo "concordata sulla pena" è soluzione dignitosa presa anche per limitare i danni arrecabili da sentenze di primo grado riformabili o, addirittura, annullabili per deficienze degli stessi Giudici del primo grado. Se, caro Presidente Gatti, una Sua sentenza è stata, "concordemente fra le parti", modificata, tanto da lamentarsi, Ella, del suo stravolgimento (da omicidio volontario ad omicidio preterintenzionale) e se tale accordo è stato ratificato da una Corte di Assise di Appello, pur solo in una sola udienza, non sarebbe il caso che Ella si chiedesse semplicemente: "ma vuoi vedere che a sbagliarsi sono stato proprio io?". Chi e cosa Le dà la certezza che la "verità processuale" bacia solo la sua fronte? Certo, quando Ella afferma che «le ”generiche” sono un istituto che produce lo sconto di un terzo della pena, poi ci sono benefici, indulti e condoni che rendono la condanna simbolica», qualche timore di finire sotto il Suo giudizio ci assale, ma poi veniamo tranquillizzati dalla certezza che Ella la Legge la applica e se Essa Legge prevede la possibilità di riconoscere all'imputato le circostanze attenuanti generiche o benefici di sorta, Ella, a meno di non avere ambizioni da Legislatore (pur consentite ... quanti Magistrati oggi siedono in Parlamento!), certamente ne terrà conto nell'intimità del Suo giudizio.

Ecco l'intervista integrale apparsa su Il Mattino del 15 ottobre 2007: 

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sabato, 13 ottobre 2007

Dal sito della U.C.P.I. copiamo ed incolliamo il seguente comunicato a firma del Presidente della Unione Camere Penali Italiane Oreste Dominioni:

"DE MAGISTRIS E L'INSURREZIONE DEI 160. L'UCPI: I MAGISTRATI RESTINO AL LORO POSTO ISTITUZIONALE. ASSORDANTE IL SILENZIO DI ANM.
L’INTERVENTO DEI 160 MAGISTRATI. L’UCPI: I MAGISTRATI RESTINO AL LORO POSTO ISTITUZIONALE, IL CSM NON RINVII LA DECISIONE. E’ ASSORDANTE IL SILENZIO DELL’ANM
L’UCPI avverte con profonda apprensione l’ulteriore pronunciamento di 160 magistrati sulla nota questione Mastella/De Magistris.
E’da chiedersi se settori della magistratura 
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lunedì, 08 ottobre 2007

"La nemesi è un grande schema tragico, e consiste nel rovesciamento del male sul male. Uccidi e sarai ucciso, odia e sarai odiato, insuperbisciti e sarai umiliato. Ai giorni nostri la nemesi fa ridere, è roba casereccia, un caso di cronaca civile preve­dibile, scontato. Ne è attor giovane il con­duttore televisivo de sinistra, il Conduttore Unico delle Coscienze o CudC. Quante vol­te lo avete visto far scattare la tagliola sul­lo zampone

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mercoledì, 03 ottobre 2007

Ho trovato affisso in Tribunale un manifesto del Sindacato Forense in cui si sponsorizza l'iniziativa volta ad offrire a tutti gli avvocati il "servizio sostituzione processuale". In sostanza, si permette ai colleghi "impossibilitati" a presenziare in udienza la possibilità di farsi "sostituire" da altro difensore estratto, a sorte, da un elenco costituito (o da costituirsi) ad hoc. Ora, non conosco quale sia la prassi nel civile. Ma in penale la funzione di "sostituto processuale" (eccetto quella ex art. 97 co. 4 c.p.p.) è strettamente ed intimamente connessa a quella di "difensore di fiducia": solo a quest'ultimo, in considerazione proprio del rapporto fiduciario con il cliente, è consentito "scegliere" il proprio "sostituto processuale" ex art. 102 c.p.p.. Non comprendo allora come un'associazione possa permettere a qualsiasi Avvocato di venir meno ad una scelta così importante, demandando "alla sorte" la scelta di chi "eserciterà i diritti ed assumerà i doveri di difensore". Si badi che tutt'altra cosa è la "sostituzione con difensore di ufficio" ex art. 97 co. 4 c.p.p. la quale avviene su nomina dell'Organo Giudicante in caso di irreperibilità, mancata comparsa ed abbandono della difesa del difensore di fiducia. La "sostituzione processuale pura" alla quale si riferisce il manifesto/iniziativa in oggetto deve restare atto di piena responsabilità del difensore di fiducia il quale (lungi dall'essere irreperibile, non comparso o abbandonante la difesa) predispone comunque, con scelta sensata ed oculata, la miglior difesa tecnica del suo assistito. Il timore è che manifesti/iniziative dele genere possano ulteriormente svilire la funzione dell'Avvocatura fino ad evidenziarne la "automaticità" della funzione. Stiamo compiendo sforzi enormi per recuperare proprio la funzione dei difensori di ufficio, che da meri presenzialisti del processo devono diventare "protagonisti", e che facciamo? Diamo il patentino di "meri presenzialisti" anche ai "sostituti processuali"? Vi prego, qualcuno mi smentisca! Dica che ho mal compreso il manifesto/iniziativa (ovviamente per mia colpa, mai perchè mal scritto!)

guido de maio 

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mercoledì, 03 ottobre 2007

Dal blog http://toghe.blogspot.com copiamo e incolliamo:

 

Luigi De Magistris e “la Magistratura”

di Felice Lima
(Giudice del Tribunale di Catania)

Cosa fa la magistratura associata con i magistrati integerrimi e coraggiosi quando questi vengono assassinati si sa benissimo: si appropria dei loro meriti, dando luogo all’abuso per il quale quando qualcuno si permette di chiedere conto “alla Magistratura” di qualcosa di cui debba vergognarsi, essa invoca la memoria dei suoi martiri, dicendo che “la Magistratura ha pagato a caro prezzo il suo eroismo”.
Ma non è la verità, perché non è “la Magistratura” ad avere pagato con il sangue il suo eroismo; a farlo sono stati alcuni singoli magistrati, che prima di essere assassinati erano stati clamorosamente e rumorosamente isolati dai loro colleghi:

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lunedì, 01 ottobre 2007

Solo oggi abbiamo scovato sul sito di MagistraturaIndipendente questo comunicato stampa dell'11 giugno 2007

<< Il Ministro dell’ambiente, On.le Alfonso Pecoraro Scanio, ha incontrato oggi una delegazione di Magistratura Indipendente. Oggetto della discussione l’opportunità di una più incisiva tutela dell’ambiente e l’indispensabilità che il disegno di legge in tema di riforma dell’ordinamento giudiziario, attualmente all’esame della commissione Giustizia del Senato, prenda in adeguata considerazione le indicazioni che la magistratura associata ed il C.S.M. hanno evidenziato come indispensabili per garantire la piena efficienza e la reale autonomia della magistratura.

Magistratura Indipendente ha rappresentato al Ministro il suo forte impegno a tutela dei valori ambientali, secondo una tradizione che vede tutta la magistratura italiana solidale in questo senso, e condiviso la recente iniziativa del Ministro dell’ambiente di presentare un disegno di legge, già approvato dal Consiglio dei ministri, volto ad introdurre nuovi e più efficaci strumenti di tutela penale in questo settore.

Il Ministro ha sottolineato la sua personale attenzione e quella della federazione dei Verdi, per il tema del complessivo miglioramento delle condizioni economiche e di lavoro dei magistrati ordinari, mostrando una particolare sensibilità per le problematiche, evidenziate dalla delegazione di Magistratura Indipendente, riguardanti i magistrati più giovani.>>

Aspettiamo con ansia un incontro della UCPI con il Ministro delle Pari Opportunità Barbara Pollastrini per manifestare il forte impegno di noi Avvocati a tutela dei valori della donna così da auspicare la personale attenzione della Ministra e del suo partito alle nostre problematiche relative alla legge Bersani!!

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lunedì, 01 ottobre 2007

Dal sito della AssociazioneNazionaleMagistrati apprendiamo che

<<ASSOLUTAMENTE INFONDATA NOTIZIA
S
CIOPERO MAGISTRATI ORDINARI

Numerosi mezzi di informazione hanno diffuso la notizia che i magistrati “professionali”, cioè i magistrati ordinari, sarebbero in sciopero lunedì 8 ottobre 2007.

La notizia è del tutto priva di fondamento.

I magistrati ordinari hanno fatto ricorso allo sciopero solo in circostanze eccezionali ed intendono mantenere questa linea di condotta, in questo periodo essi non hanno neppure ipotizzato il ricorso allo sciopero.

Roma, 01 ottobre 2007 >>

... Clemente può stare tranquillo, pare che stanotte non avesse chiuso occhio ...

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