mercoledì, 19 marzo 2008

Non pare che il titolo corrisponda al contenuto dell'intervista, ma lancia un forte segnale ... segnale che, se non rispecchiante il sentire dell'intervistato, meriterebbe precisazioni da parte di chi è stato "male interpretato":  da Il Mattino del 19 marzo 2008  <<Stravino: linea inopportuna dopo le intimidazioni in aula Le riserve dell’ex presidente della camera penale «Il documento dei miei colleghi desta interrogativi» Si concede una lunga pausa, prima di iniziare a parlare per dire tutto quello che pensa. Ettore Stravino, penalista, ex presidente della camera penale di Napoli, ha le idee molto chiare su tutto quello che è accaduto giovedì mattina in un’aula di giustizia, quando un suo collega ha letto quelle sessanta pagine che sono ormai diventate l’oggetto di uno scontro che va ben oltre la mera istanza di remissione per legittima suspicione. «Prima di commentare il documento varato ieri dalla camera penale di Napoli - afferma - voglio dire che i fatti che si sono svolti nell’aula bunker mi hanno profondamente turbato». Perché? «A mia memoria non era mai accaduto prima che in un’aula di giustizia si pronunciassero invettive del calibro di quelle che ho letto dalle cronache sui giornali. Io in quell’aula ero non c’ero, ma mi pare di aver capito bene quello che è successo...». Ce lo dica, avvocato. «È molto semplice: un avvocato difensore è diventato veicolo di messaggi trasversali inviati ai giudici dai propri clienti». Ieri, intanto, la camera penale ha stilato un documento nel quale si rilancia la questione della gestione dei pentiti: c’è nè anche per la Procura, che non avrebbe vigilato a sufficienza per evitare che alcuni collaboratori parlassero tra loro al telefono. «Effettivamente un documento in tema di pentitismo stilato all’indomani dei fatti che abbiamo ricordato poco fa potrebbe suscitare qualche interrogativo. Ma, al di là di queste ragioni di opportunità “temporale” è chiaro che nel documento non si possono cercare ragioni di adesione nei confronti di una condotta processuale inqualificabile: una condotta che merita non solo dissenso netto, ma forse anche una severissima censura. E d’altronde resto convinto del fatto che l’avvocatura napoletana sia estranea a quello che è successo, come dimostra l’atteggiamento tenuto dagli altri difensori presenti in aula: tutti hanno subito preso pubblicamente le distanze dal difensore di quei due imputati. E forse lo hanno fatto anche sfidando il dissenso dei propri clienti». Condivide l’allarme lanciato dalla camera penale ieri a proposito dei collaboratori di giustizia? «Non ho letto ancora il documento. Ma credo che la giunta abbia voluto ribadire un principio molto importante per il diritto di difesa. Conoscendo bene il presidente Cerabona e i colleghi che fanno parte della giunta escludo che possano esistere legami o connessioni tra la stesura del documento stesso e il deprecabile episodio di giovedì». giu.cri.>>

postato da: penalpolis alle ore 15:25 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1   20 Marzo 2008 - 07:39
 
Stravino chiosa dicendo che "Conoscendo bene il presidente Cerabona e i colleghi che fanno parte della giunta escludo che possano esistere legami o connessioni tra la stesura del documento stesso e il deprecabile episodio di giovedì" ... Meno male!! La Giunta della Camera Penale di Napoli ha trovato il suo garante!! Immagino cosa sarebbe potuto accadere se non fosse stata esplicitata questa "conoscenza personale" di Presidente e Consiglieri.
ilcensore
utente anonimo

#2   26 Marzo 2008 - 20:12
 
Caro Guido,
ma tu che ne pensi dell'episodio accaduto in C.Ass.App.?
Ed i tuoi commentatori?
Io la penso come Stravino, ovviamente !!!!
Maurizio Sica
utente anonimo

#3   26 Marzo 2008 - 21:35
 
L'ho detto all'inizio del post: "Non pare che il titolo corrisponda al contenuto dell'intervista". Questo, evidentemente, significa che quanto detto da Stravino non può che essere condiviso, peraltro preceduto dalla presa di distanza di tutti gli altri difensori dall'operato del loro collega in Corte d'Assise di Appello: è gesto coraggioso e degno di massima solidarietà! Ho perplessità sulla critica che Stravino muove alla tempistica scelta per l'adozione del documento su i pentiti: era questione che già bolliva in pentola da tempo e, da ultimo, denunciata da Mauro Valentino. Come tale meritava ben più forte risalto. Ma si è scelto di mettere a tacere la "vicenda Berlusconi" e non aggiungo altro ...
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