giovedì, 10 aprile 2008
Da notizie di stampa si apprende che il Procuratore Aggiunto di Napoli Dott. Aldo De Chiara si è formalmente rivolto alla Polizia Giudiziaria (di Ischia, per il momento): "E' illegittimo l'art. 9 della Legge Regionale n° 10/2004: fate nuovi sopralluoghi e sequestrate". Nell'allegato articolo de Il Golfo possono essere approfondite le ritenute ragioni ed interpretazioni giurisprudenziali.
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lunedì, 24 marzo 2008
MISURE CAUTELARI PERSONALI – SEVERITA’ DI GIUDIZIO IN ORDINE ALLA SUSSISTENZA DI GRAVITA’ INDIZIARIA – VALUTAZIONE IN ORDINE ALLE ESIGENZE CAUTELARI – CRITERI - REVOCA
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Vincenzo Albano, Est. Stefania Daniele, ord. 14/2-3/3/2008, proc. n° 1079/2008 R.I.M.Caut.
Indubbia è la gravità dei fatti per cui si procede. Oltre a quanto già rilevato dal GIP e condiviso dal Collegio, in questa sede può venire solo rimarcato che trattasi di condotte delittuose di indiscutibile rilevanza, le quali appaiono vieppiù gravi se si considera il profilo soggettivo di coloro che, agendo sinergicamente in un “gioco di squadra”, se ne sono resi autori nello svolgimento di funzioni pubbliche, in tal modo strumentalizzate e piegate al soddisfacimento di interessi personali, ovvero clientelari di partito, anche di natura economica, perseguiti attraverso una “politica” di diffusa e ramificata intromissione nella gestione della cosa pubblica, attuata anche
lunedì, 24 marzo 2008
MISURE CAUTELARI PERSONALI – VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI – AGGRAVAMENTO – INTERROGATORIO DI GARANZIA – DIBATTIMENTO GIA’ APERTO  O SENTENZA DI PRIMO GRADO GIA’ EMESSA - NECESSITA’ A PENA DI INEFFICACIA DELLA MISURA
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Lucia La Posta, Est. Stefania Daniele, ord. 3-11/3/2008, proc. n° 11574/2007 R.I.M.Caut.
In caso di aggravamento della misura cautelare disposto per le ipotesi di cui al comma 1 dell’art. 276 c.p.p., al di là della natura sanzionatoria dell’inasprimento della misura, è necessario, a pena di inefficacia, procedere all’interrogatorio di garanzia ai sensi dell’art. 294 c.p.p.. Sussiste la necessità dell’obbligo di procedere all’interrogatorio
lunedì, 24 marzo 2008
INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI – PROCEDIMENTO DIVERSO DA QUELLO IN CUI SONO STATE DISPOSTE – REATO DIVERSO – INUTILIZZABILITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres.Est. Beatrice Sasso, ord. 25/10/2007-10/3/2008, proc. n° 4656/2007 R.I.M.Caut.
Il procedimento in oggetto costituisce stralcio di altro e principale procedimento, radicatosi presso la DDA della Procura della Repubblica, nella quale figuravano contestati reati di competenza, appunto, della DDA. Nell’ambito di tale procedimento principale venivano operate intercettazioni da cui emergevano anche una serie di elementi su altre attività illecite dell’associazione
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lunedì, 24 marzo 2008
ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE E REATI FINE – INDIPENDENZA PROBATORIA – NECESSITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Nicola Quatrano, Est. Mariaraffaella Caramiello, ord. 4-3/3/2008, proc. n° 1502/2008 R.I.M.Caut.
Allorquando le condotte contestate di spaccio di sostanze stupefacenti si risolvono nella mera ripetizione di quelle, pur evidenziate dai collaboratori di giustizia, integranti l’ipotesi associativa, non poggiando su emergenze diverse e maggiormente specifiche e circostanziate, tanto da
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lunedì, 24 marzo 2008
MISURE CAUTELARI REALI – SEQUESTRO PREVENTIVO – SOMME DI DENARO – CONTI CORRENTI BANCARI – MOTIVATA E PRECISA RELAZIONE CON I REATI CONTESTATI – NECESSITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Giuseppina Casella, Est. Irma Musella, ord. 28/1-20/2/2008, proc. n° 56/2008 R.I.M.Caut.Reali
Presupposto imprescindibile perché il denaro sia sottoposto a sequestro preventivo, soprattutto se si tratta di somme depositate in istituto bancario, è che esso rappresenti il profitto, il prodotto ed il prezzo dell’attività criminosa, o sia, in qualche modo, servito a commetterla. Tuttavia,
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categoria:misure cautelari reali, sequestro preventivo, 9 giurisprudenza
martedì, 26 febbraio 2008
Sono attesi con curiosità interpretazioni e commenti all’ordinanza appena sotto riportata! Cosa mai può essere accaduto? C’è qualcuno che non legge i provvedimenti usati nella motivazione per relationem (sic!)? Per fortuna che a Berlino c’è sempre un Giudice …
MISURE CAUTELARI PERSONALI – ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE ASSERITAMENTE EMESSA EX ART. 27 C.P.P. - MOTIVAZIONE PER RELATIONEM – OMESSA LETTURA O INCOMPRENSIONE, DA PARTE DEL GIUDICE RITENUTOSI COMPETENTE, DEL PROVVEDIMENTO RICHIAMATO – INESISTENZA DI DECLARATORIA DI INCOMPETENZA PER TERRITORIO NEL CORPO DELL’ORIGINARIA O.C.C. – ANNULLAMENTO
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Est. Gianpaolo Cariello, ord. 14/12/2007, proc. n° 10906/2007 R.I.M.Caut.
Rilevato che con l’impugnata ordinanza il GIP del Tribunale di Napoli ha disposto, ex art. 27 c.p.p., la misura cautelare nei confronti dell’indagato riportandosi alle motivazioni dell’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Bologna all’esito dell’udienza di convalida del fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli. Rilevato, altresì, che, contrariamente a quanto ritenuto dal GIP di Napoli, il GIP di Bologna non si è affatto dichiarato incompetente in ordine ai reati addebitati all’indagato, ma ha, al contrario, ritenuto la propria competenza. Ritenuto che, pertanto, non essendo stata emessa l’ordinanza ai sensi dell’art. 291 co. 2 c.p.p. ma dal giudice ritenutosi competente, nessun altro giudice aveva il potere di deliberare in merito (tantomeno sull’erroneo presupposto di un’inesistente declaratoria di incompetenza e richiamando le argomentazioni dell’ordinanza del GIP che invece si è ritenuto competente), l’ordinanza del GIP di Napoli va annullata essendosi l’azione cautelare esercitata dal PM esaurita con l’applicazione della misura da parte del GIP del Tribunale di Bologna.
martedì, 26 febbraio 2008
ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE – REATI FINE – INDIPENDENZA DI VALUTAZIONE DAL REATO PRINCIPALE – INTERCETTAZIONI TELEFONICHE – INTERPRETAZIONE SUGGESTIVA – IRRILEVANZA – ELEMENTO UTILE AD UNA INTERPRETAZIONE DELLA INTERCETTAZIONE CONVINCENTE IN TERMINI DI CERTEZZA O ALTA PROBABILITA’– NECESSITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Maria Rosaria Cosentino, Est. Michele Mazzeo, ord. 29/1-11/2/2008, proc. n° 476/2008 R.I.M.Caut.
La vicenda in oggetto (l’aver turbato la regolarità di una gara per l’aggiudicazione dell’incarico di progettazione per i lavori di costruzione di un’arteria stradale, predeterminando l’aggiudicazione concordata – art. 353 co. 2 c.p.), sebbene veda ancora una volta come protagonista uno degli indagati più in vista,
martedì, 26 febbraio 2008
MISURE CAUTELARI REALI – EDILIZIA – DECRETO DI SEQUESTRO PREVENTIVO - GIUDICATO CAUTELARE
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Irma Musella, Est. Stefania Daniele, ord. 25/1-1/2/2008, proc. n° 64/2008 R.I.M.Caut.Reali
La difesa dell’indagato rivolge al Tribunale del Riesame richiesta di annullamento del decreto di sequestro preventivo impugnato per violazione del principio del ne bis in idem, evidenziando e documentando che
martedì, 26 febbraio 2008
USURA ED ESTORSIONE – ELEMENTI COSTITUTIVI DESUNTI DA INTERCETTAZIONI TELEFONICHE E DICHIARAZIONI GENERICHE DELLA PARTE LESA – INSUFFICIENZA – ACCERTAMENTO IN ORDINE AL REGOLAMENTO DEL DEBITO, ALLE CONDIZIONI IMPOSTE E ALLA INGIUSTIZIA DEL PROFITTO – NECESSITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Nicola Quatrano, ord. 11/12/2007-8/1/2008, proc. n° 11317/2007 R.I.M.Caut.
In relazione ai contestati reati di usura ed estorsione (finalizzata all’ingiusto profitto dell’usura), va rilevato che, pur dimostrando le intercettazioni telefoniche
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categoria:estorsione, usura, 9 giurisprudenza
martedì, 26 febbraio 2008
EVASIONE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI O VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI INERENTI LE MISURE DI PREVENZIONE PERSONALI – CONTROLLO MERAMENTE CITOFONICO AD OPERA DELLA PG – MANCATA RISPOSTA ALLA CHIAMATA CITOFONICA – INSUSSISTENZA DEL REATO
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Est. Beatrice Sasso, ord. 8/11/2007-7/1/2008, proc. n° 9711/2007 R.I.M.Caut.
Il negativo esito del controllo effettuato nei confronti di persona sottoposta a provvedimento restrittivo inerente l’obbligo di non allontanarsi dal proprio domicilio e limitatosi alla mera chiamata citofonica già di per sé presta il fianco a qualche perplessità
lunedì, 18 febbraio 2008
Da una newsletter giuridica pervenuta, si è appreso che la Corte di Cassazione, con la sentenza n° 6267 del 2008, ha reso definitiva la condanna per omicidio colposo nei confronti del titolare di una società appaltatrice di opere di manutenzione di un tratto stradale in cui la presenza di tre buche aveva fatto perdere il controllo di un motorino ad una ragazza che cadendo aveva perso la vita a causa delle gravi lesioni riportate. La Corte di Cassazione ha sottolineato nella sentenza che il giudice di merito ''con argomentazione condivisibile ha ritenuto insussistente il concorso di colpa della vittima, che procedeva a velocita' moderata in un tratto stradale in cui non vi era un limite particolare di velocita', riconducendo la causa della caduta in via esclusiva alla trappola stradale che si era venuta a creare nel tratto stradale, alla quale ..., violando gli obblighi contrattualmente assunti non aveva posto rimedio''. La condanna per omicidio colposo era stata inflitta dal giudice di merito sulla base del rilievo che, con la consegna dell'appalto, l'impresa ''era obbligata ad iniziare immediatamente il servizio si sorveglianza ed il conseguente pronto intervento sulla sede stradale''. A tali obblighi il titolare della manutenzione non aveva fatto fronte pur avendo il dovere di rimuovere quelle che la Corte ha definito, senza mezzi termini, "trappole stradali". Appena in possesso della motivazione integrale, provvederemo a pubblicarla.
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categoria:9 giurisprudenza, omicidio colposo
domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI REALI – IMPUGNAZIONI - DECRETO DI SEQUESTRO PROBATORIO EMESSO DAL PM – OMESSA O INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE – NULLITA’ DEL DECRETO – – RIESAME EX ART. 324 C.P.P. - POTERE INTEGRATIVO DEL TRIBUNALE DEL RIESAME - INSUSSISTENZA
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Michele Mazzeo, ord. 20/11/2007, proc. n° 2333/07 R.I.M.Caut.Reali
La nullità del decreto di sequestro a fine di prova del “corpo di reato” causata dall’omessa o insufficiente motivazione del provvedimento non può essere sanata dal Tribunale del Riesame: ed invero, lo stretto collegamento e la complementarietà del rapporto tra ordinanza cautelare e quella del riesame e l’identità della “cognitio” di entrambi i giudici per la natura totalmente devolutiva di questo tipo di impugnazione,
domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI REALI - DECRETO DI SEQUESTRO PROBATORIO EMESSO DAL PM – OMESSA O INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE – NULLITA’ DEL DECRETO
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Michele Mazzeo, ord. 20/11/2007, proc. n° 2333/07 R.I.M.Caut.Reali
Anche il decreto di sequestro a fine di prova del “corpo di reato” deve essere necessariamente sorretto da idonea motivazione in ordine al presupposto della finalità perseguita in concreto per l’accertamento dei fatti: tale soluzione interpretativa
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categoria:motivazione, sequestro probatorio, misure cautelari reali, 9 giurisprudenza
domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – SUSSISTENZA DELLA GRAVITA’ INDIZIARIA – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE - CONDOTTA DELINQUENZIALE RIVELATRICE DI COSTANTI LEGAMI CON AMBIENTI CRIMINALI – IRRILEVANZA – INCENSURATEZZA DELL’INDAGATO – RILEVANZA E PREVALENZA SU OGNI ALTRO ELEMENTO SINTOMATOLOGICO DI PERICOLOSITA’ SOCIALE
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Teresa Areniello, ord. 20-26/11/2007, proc. n° 10185/07 R.I.M.Caut.
Lo stato di incensuratezza dell’indagato, pure a fronte di un’attività quale quella dello spaccio di stupefacenti in strada che non si improvvisa e che richiede legami con ambienti inseriti in un contesto criminale e nonostante il rinvenimento di ulteriore sostanza stupefacente pur nell’abitazione dello stesso, non consente di ritenere “concreto” il pericolo di recidiva, di guisa che alcuna misura cautelare andava applicata.
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categoria:esigenze cautelari, misure cautelari personali, 9 giurisprudenza
domenica, 16 dicembre 2007
ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE – MOLTEPLICITA’ DI REATI – UNICA CONDOTTA DELITTUOSA – INSUSSISTENZA
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Gianpaolo Cariello, Est. Maria Grassi ord. 7-13/11/2007, proc. n° 9696/07 R.I.M.Caut.
Non sussistono gli elementi per la configurazione del delitto associativo di cui all’art. 416 c.p. allorquando, pur contestati una molteplicità di reati, gli stessi sono commessi con un’unica condotta delittuosa. Infatti, l’art. 416 c.p.
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categoria:ass per delinquere, 9 giurisprudenza
domenica, 16 dicembre 2007
SOSTANZE STUPEFACENTI – DETENZIONE A FINI DI SPACCIO E DETENZIONE PER USO PERSONALE – RINVENIMENTO DI BILANCINO DI PRECISIONE – ATTIVITA’ LAVORATIVA DELL’INDAGATO COMPATIBILE CON L’USO DI BILANCINO DI PRECISIONE – DEDOTTO USO PERSONALE DELLA SOSTANZA STUPEFACENTE – NON PUNIBILITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres.Est. Nicola Quatrano, ord. 30/10-22/11/2007, proc. n° 9275/07 R.I.M.Caut.
Nel corso di perquisizioni presso l’abitazione ed i locali commerciali ove svolge la propria attività lavorativa l’indagato, la Polizia Giudiziaria sequestrava, suddivisa in entrambi i locali, sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana (per un peso complessivo di 17 gr.) oltre a
domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI - PERICOLO DI REITERAZIONE – OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G. – TUTELABILITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Vincenzo Albano, Est. Alessandra Cantone, ord. 24-31/10/2007, proc. n° 9233/07 R.I.M.Caut.
Appare idonea a fronteggiare il rischio di recidiva, in luogo della misura cautelare degli arresti domiciliari, anche la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria che, comunque garantendo un controllo dell’indagato, costituisce un adeguato monito rispetto alla ripetizione di comportamenti criminosi della medesima specie di quello per cui si procede.
domenica, 25 novembre 2007

MISURE CAUTELARI REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO – RIESAME – OMESSO INVIO ATTI – CONTENUTO DEGLI ATTI RIPORTATO NEL DECRETO DI SEQUESTRO – INSUFFICIENZA – ANNULLAMENTO DEL DECRETO DI SEQUESTRO

Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Gianpaolo Cariello, Est. Mariaconcetta Sorrentino, ord. 5-9/10/2007,  proc. n° 1825/07 R.I.M.Caut.Reali

La mancata trasmissione al Tribunale del Riesame delle informative di reato e degli esiti delle attività di osservazione di P.G., pur se richiamati nel decreto di sequestro impugnato, non consentendo di evincere alcun elemento da cui desumere la sussistenza del fumus degli ipotizzati reati, inibisce al medesimo Tribunale qualsivoglia possibilità di verifica -pur se solo a livello di astratta ipotizzabilità- dell’ipotesi accusatoria, così che il decreto di sequestro va annullato.

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categoria:misure cautelari reali, sequestro preventivo, riesame, 9 giurisprudenza
domenica, 25 novembre 2007

MISURE CAUTELARI REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO – PERMESSO DI COSTRUIRE – DIFFORMITA’ – RIDUZIONE DI CUBATURA DI PIANO INFERIORE A VANTAGGIO DI PIANO SUPERIORE – CONCESSIONE DI VARIANTE A PERMESSO DI COSTRUIRE – NON ESATTA CORRISPONDENZA DELLE MISURE INDICATE NELLA VARIANTE A PERMESSO DI COSTRUIRE RISPETTO A QUELLE EFFETTIVE RISCONTRATE – IRRILEVANZA – PROGNOSI DI ABITATIVITA’ DI AREA PRECEDENTEMENTE DESTINATA A SOTTOTETTO – IRRILEVANZA - INSUSSISTENZA DEL FUMUS - ANNULLAMENTO DEL DECRETO DI SEQUESTRO

Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres.Est. Pierluigi Di Stefano, ord. 8/10-5/11/2007,  proc. n° 2010/07 R.I.M.Caut.Reali

Segnalata, a seguito di sopralluogo dei Carabinieri, la “difformità al permesso di costruire relativo a ristrutturazione di un fabbricato e di un sottotetto non abitabile” per avere l’indagato realizzato una riduzione della cubatura del piano inferiore, con abbassamento del solaio a vantaggio, quindi, del sottotetto che, di tal guisa diveniva abitabile, l’immobile veniva sequestrato. In sede di udienza

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