martedì, 26 febbraio 2008
EVASIONE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI O VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI INERENTI LE MISURE DI PREVENZIONE PERSONALI – CONTROLLO MERAMENTE CITOFONICO AD OPERA DELLA PG – MANCATA RISPOSTA ALLA CHIAMATA CITOFONICA – INSUSSISTENZA DEL REATO
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Est. Beatrice Sasso, ord. 8/11/2007-7/1/2008, proc. n° 9711/2007 R.I.M.Caut.
Il negativo esito del controllo effettuato nei confronti di persona sottoposta a provvedimento restrittivo inerente l’obbligo di non allontanarsi dal proprio domicilio e limitatosi alla mera chiamata citofonica già di per sé presta il fianco a qualche perplessità
lunedì, 24 settembre 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE ELEVATO – PERSONALITA’ ALTAMENTE TRASGRESSIVA DEGLI INDAGATI - ARRESTI DOMICILIARI –TUTELABILITA’

Tribunale del Riesame di Napoli, sez.feriale, Pres. Catena, Est. Cataldi, ord. 8-9/8/2007,  proc. n° 7271/07 R.I.M.Caut

Quanto alla scelta della misura cautelare, l’indubbia gravità dei fatti (il cui precipitato sociale ha forse indotto prima l’inquirente e poi il giudice che procede ad adottare misure di massimo rigore), commessi nell’ambito organizzativo di una solidità di persone esercenti attività produttiva aziendale e professionale, induce a ritenere “elevato il pericolo di recidiva specifica” e ciò anche per la “personalità, che sarebbe eufemistico definire trasgressiva”, dimostrata dagli indagati nel corso delle attività d’investigazione. Tuttavia ritiene il Collegio che idoneo presidio a tutela delle sussistenti esigenze di prevenzione speciale possa essere costituito, nei confronti degli istanti, dagli arresti domiciliari, ben potendosi prevedere che costoro, ristretti in ambito domiciliare e privati delle possibilità di tenere contatti con altri solidali, saranno inibiti nel prosieguo dell’attività illecita sin qui prodotta.

lunedì, 24 settembre 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE - ARRESTI DOMICILIARI –TUTELABILITA’

Tribunale del Riesame di Napoli, sez.feriale, Pres. Catena, Est. Cataldi, ord. 8-9/8/2007,  proc. n° 7271/07 R.I.M.Caut.

Dovendosi aver riguardo al criterio di adeguatezza e proporzionalità tra il fatto per cui si procede, la sanzione in concreto applicabile e la misura cautelare adottata, non può essere ritenuta inidonea a salvaguardare l’esigenza di prevenzione dei reati del medesimo genere l’applicazione della misura cautelare meno gravosa degli arresti domiciliari allorquando l’indagato, pur gravato da precedenti penali, non annovera fra questi precedenti per evasione, così che nulla permette di ipotizzare da parte sua il mancato rispetto degli obblighi che dall’applicazione di tale misura gli deriveranno.

Google

Heracleum blog & web tools