lunedì, 24 marzo 2008
MISURE CAUTELARI PERSONALI – SEVERITA’ DI GIUDIZIO IN ORDINE ALLA SUSSISTENZA DI GRAVITA’ INDIZIARIA – VALUTAZIONE IN ORDINE ALLE ESIGENZE CAUTELARI – CRITERI - REVOCA
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Vincenzo Albano, Est. Stefania Daniele, ord. 14/2-3/3/2008, proc. n° 1079/2008 R.I.M.Caut.
Indubbia è la gravità dei fatti per cui si procede. Oltre a quanto già rilevato dal GIP e condiviso dal Collegio, in questa sede può venire solo rimarcato che trattasi di condotte delittuose di indiscutibile rilevanza, le quali appaiono vieppiù gravi se si considera il profilo soggettivo di coloro che, agendo sinergicamente in un “gioco di squadra”, se ne sono resi autori nello svolgimento di funzioni pubbliche, in tal modo strumentalizzate e piegate al soddisfacimento di interessi personali, ovvero clientelari di partito, anche di natura economica, perseguiti attraverso una “politica” di diffusa e ramificata intromissione nella gestione della cosa pubblica, attuata anche
lunedì, 24 marzo 2008
MISURE CAUTELARI PERSONALI – VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI – AGGRAVAMENTO – INTERROGATORIO DI GARANZIA – DIBATTIMENTO GIA’ APERTO  O SENTENZA DI PRIMO GRADO GIA’ EMESSA - NECESSITA’ A PENA DI INEFFICACIA DELLA MISURA
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Lucia La Posta, Est. Stefania Daniele, ord. 3-11/3/2008, proc. n° 11574/2007 R.I.M.Caut.
In caso di aggravamento della misura cautelare disposto per le ipotesi di cui al comma 1 dell’art. 276 c.p.p., al di là della natura sanzionatoria dell’inasprimento della misura, è necessario, a pena di inefficacia, procedere all’interrogatorio di garanzia ai sensi dell’art. 294 c.p.p.. Sussiste la necessità dell’obbligo di procedere all’interrogatorio
martedì, 26 febbraio 2008
Sono attesi con curiosità interpretazioni e commenti all’ordinanza appena sotto riportata! Cosa mai può essere accaduto? C’è qualcuno che non legge i provvedimenti usati nella motivazione per relationem (sic!)? Per fortuna che a Berlino c’è sempre un Giudice …
MISURE CAUTELARI PERSONALI – ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE ASSERITAMENTE EMESSA EX ART. 27 C.P.P. - MOTIVAZIONE PER RELATIONEM – OMESSA LETTURA O INCOMPRENSIONE, DA PARTE DEL GIUDICE RITENUTOSI COMPETENTE, DEL PROVVEDIMENTO RICHIAMATO – INESISTENZA DI DECLARATORIA DI INCOMPETENZA PER TERRITORIO NEL CORPO DELL’ORIGINARIA O.C.C. – ANNULLAMENTO
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Est. Gianpaolo Cariello, ord. 14/12/2007, proc. n° 10906/2007 R.I.M.Caut.
Rilevato che con l’impugnata ordinanza il GIP del Tribunale di Napoli ha disposto, ex art. 27 c.p.p., la misura cautelare nei confronti dell’indagato riportandosi alle motivazioni dell’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Bologna all’esito dell’udienza di convalida del fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli. Rilevato, altresì, che, contrariamente a quanto ritenuto dal GIP di Napoli, il GIP di Bologna non si è affatto dichiarato incompetente in ordine ai reati addebitati all’indagato, ma ha, al contrario, ritenuto la propria competenza. Ritenuto che, pertanto, non essendo stata emessa l’ordinanza ai sensi dell’art. 291 co. 2 c.p.p. ma dal giudice ritenutosi competente, nessun altro giudice aveva il potere di deliberare in merito (tantomeno sull’erroneo presupposto di un’inesistente declaratoria di incompetenza e richiamando le argomentazioni dell’ordinanza del GIP che invece si è ritenuto competente), l’ordinanza del GIP di Napoli va annullata essendosi l’azione cautelare esercitata dal PM esaurita con l’applicazione della misura da parte del GIP del Tribunale di Bologna.
domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – SUSSISTENZA DELLA GRAVITA’ INDIZIARIA – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE - CONDOTTA DELINQUENZIALE RIVELATRICE DI COSTANTI LEGAMI CON AMBIENTI CRIMINALI – IRRILEVANZA – INCENSURATEZZA DELL’INDAGATO – RILEVANZA E PREVALENZA SU OGNI ALTRO ELEMENTO SINTOMATOLOGICO DI PERICOLOSITA’ SOCIALE
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Teresa Areniello, ord. 20-26/11/2007, proc. n° 10185/07 R.I.M.Caut.
Lo stato di incensuratezza dell’indagato, pure a fronte di un’attività quale quella dello spaccio di stupefacenti in strada che non si improvvisa e che richiede legami con ambienti inseriti in un contesto criminale e nonostante il rinvenimento di ulteriore sostanza stupefacente pur nell’abitazione dello stesso, non consente di ritenere “concreto” il pericolo di recidiva, di guisa che alcuna misura cautelare andava applicata.
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domenica, 16 dicembre 2007
SOSTANZE STUPEFACENTI – DETENZIONE A FINI DI SPACCIO E DETENZIONE PER USO PERSONALE – RINVENIMENTO DI BILANCINO DI PRECISIONE – ATTIVITA’ LAVORATIVA DELL’INDAGATO COMPATIBILE CON L’USO DI BILANCINO DI PRECISIONE – DEDOTTO USO PERSONALE DELLA SOSTANZA STUPEFACENTE – NON PUNIBILITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres.Est. Nicola Quatrano, ord. 30/10-22/11/2007, proc. n° 9275/07 R.I.M.Caut.
Nel corso di perquisizioni presso l’abitazione ed i locali commerciali ove svolge la propria attività lavorativa l’indagato, la Polizia Giudiziaria sequestrava, suddivisa in entrambi i locali, sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana (per un peso complessivo di 17 gr.) oltre a
domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI - PERICOLO DI REITERAZIONE – OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G. – TUTELABILITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Vincenzo Albano, Est. Alessandra Cantone, ord. 24-31/10/2007, proc. n° 9233/07 R.I.M.Caut.
Appare idonea a fronteggiare il rischio di recidiva, in luogo della misura cautelare degli arresti domiciliari, anche la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria che, comunque garantendo un controllo dell’indagato, costituisce un adeguato monito rispetto alla ripetizione di comportamenti criminosi della medesima specie di quello per cui si procede.
domenica, 21 ottobre 2007
ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE – CONCORSO ESTERNO – DOLO E CONTRIBUTO CAUSALE DEL CONCORRENTE – ACCERTAMENTO PROGNOSTICO – INSUFFICIENZA – INDIVIDUAZIONE SPECIFICA DELLA NATURA DEL CONTRIBUTO FORNITO DAL CONCORRENTE ESTERNO – NECESSITA’ – GIUDIZIO CAUTELARE – APPLICABILITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Giuseppina Casella, Est. Rossella Catena, ord. 2-17/7/2007, proc. n° 5678/07 R.I.M.Caut.
In tema di “concorso esterno all’associazione per delinquere” da ultimo la Corte di Cassazione, SS.UU. del 12/7/2005 n° 33748, ha precisato che la sua particolare struttura richiede che il dolo del concorrente esterno investa, nella rappresentazione e nella volizione, sia tutti gli elementi essenziali della figura criminosa tipica sia il contributo causale recato dal proprio comportamento alla realizzazione del fatto concreto, con la consapevolezza e la volontà di interagire sinergicamente con le condotte altrui nella produzione dell’evento lesivo del medesimo reato. In particolare nei delitti associativi si esige che il concorrente esterno, pur sprovvisto dell’affectio societatis, sia comunque
sabato, 20 ottobre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI – PROGNOSI DI APPLICABILITA’, ALLORQUANDO DIVENUTA DEFINITIVA LA SENTENZA DI CONDANNA, DELLA LIBERAZIONE ANTICIPATA EX ART. 54 L.O.P. – REVOCA DELLA MISURA CAUTELARE
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Est. Gianpaolo Cariello, ord. 26-28/9/2007, proc. n° 5349/07 R.I.M.Caut.
Rilevato che la Corte di Appello rigettava l’istanza difensiva ritenendo che l’estrema gravità dei fatti (condanna per violazione dell’art. 74 D.P.R. 309/90), per i quali era stata inflitta in appello la pena di anni sette e mesi sei di reclusione, non consentisse di ritenere cessate o attenuate le esigenze cautelari e che, contrariamente a quanto dedotto dalla difesa, la valutazione prognostica sull’applicazione dell’art. 54 L.O.P.
sabato, 20 ottobre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE – ELEMENTI IDONEI A DIMOSTRARE LA CESSAZIONE DEL VINCOLO ASSOCIATIVO – RILEVANZA - REVOCA
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Michele Mazzeo, ord. 21/9/2007, proc. n° 1820/07 R.I.M.Caut.Reali
Pur confermata la sussistenza di gravità indiziaria in ordine alla partecipazione del soggetto all’associazione per delinquere contestata, in tema di esigenze cautelari e di eventuale loro tutelabilità con misure adeguate, va rilevato che la produzione documentale della difesa 
lunedì, 24 settembre 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE - REATI SOCIETARI – CESSAZIONE DALLE CARICHE SOCIETARIE – RILEVANZA – REVOCA DELLA MISURA CAUTELARE

Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Cataldi, Est. Perrotti, ord. 10/8/2007,  proc. n° 7469/07 R.I.M.Caut.

In tema di reati societari e reati comunque commessi da soggetti ricoprenti cariche amministrative o sociali, vanno ritenute inconfigurabili le esigenze poste a sostegno dell’adozione di misure cautelari allorquando gli indagati hanno dimostrati di essere cessati da tali cariche. In questi sensi la possibilità di futura recidiva assume portata del tutto generica, venendo di fatto connessa unicamente all’attività specifica ed al settore in cui operano gli indagati.

lunedì, 24 settembre 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE ELEVATO – PERSONALITA’ ALTAMENTE TRASGRESSIVA DEGLI INDAGATI - ARRESTI DOMICILIARI –TUTELABILITA’

Tribunale del Riesame di Napoli, sez.feriale, Pres. Catena, Est. Cataldi, ord. 8-9/8/2007,  proc. n° 7271/07 R.I.M.Caut

Quanto alla scelta della misura cautelare, l’indubbia gravità dei fatti (il cui precipitato sociale ha forse indotto prima l’inquirente e poi il giudice che procede ad adottare misure di massimo rigore), commessi nell’ambito organizzativo di una solidità di persone esercenti attività produttiva aziendale e professionale, induce a ritenere “elevato il pericolo di recidiva specifica” e ciò anche per la “personalità, che sarebbe eufemistico definire trasgressiva”, dimostrata dagli indagati nel corso delle attività d’investigazione. Tuttavia ritiene il Collegio che idoneo presidio a tutela delle sussistenti esigenze di prevenzione speciale possa essere costituito, nei confronti degli istanti, dagli arresti domiciliari, ben potendosi prevedere che costoro, ristretti in ambito domiciliare e privati delle possibilità di tenere contatti con altri solidali, saranno inibiti nel prosieguo dell’attività illecita sin qui prodotta.

lunedì, 24 settembre 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE - ARRESTI DOMICILIARI –TUTELABILITA’

Tribunale del Riesame di Napoli, sez.feriale, Pres. Catena, Est. Cataldi, ord. 8-9/8/2007,  proc. n° 7271/07 R.I.M.Caut.

Dovendosi aver riguardo al criterio di adeguatezza e proporzionalità tra il fatto per cui si procede, la sanzione in concreto applicabile e la misura cautelare adottata, non può essere ritenuta inidonea a salvaguardare l’esigenza di prevenzione dei reati del medesimo genere l’applicazione della misura cautelare meno gravosa degli arresti domiciliari allorquando l’indagato, pur gravato da precedenti penali, non annovera fra questi precedenti per evasione, così che nulla permette di ipotizzare da parte sua il mancato rispetto degli obblighi che dall’applicazione di tale misura gli deriveranno.

lunedì, 16 luglio 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – APPELLO DEL P.M. EX ART. 310 C.P.P. AVVERSO RIGETTO DI RICHIESTA APPLICATIVA DI MISURA CAUTELARE – PENDENZA DELLA PROCEDURA EX ART. 310 C.P.P. – NUOVA RICHIESTA DI APPLICAZIONE DI MISURA CAUTELARE – EFFICACIA PRECLUSIVA DELLA PROCEDURA EX ART. 310 C.P.P. – RIGETTO

Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Est. Casella, ord. 3/5-28/6/2007, proc. n° 9645/07 R.I.M.Caut.

Le vicende oggetto del procedimento (omicidio di persona il cui cadavere non è mai stato ritrovato) sono, in parte, già note a questo Tribunale che, in originaria procedura ex art. 309 c.p.p., non avallò l’impostazione accusatoria, ritenendosi necessarie nuove indagini atteso che gli indizi raccolti, pur dotati di una certa consistenza, non sono stati ritenuti tali da raggiungere il livello della gravità indiziaria indispensabile per l’applicazione di una misura cautelare. Il PM, a seguito dell’acquisizione di nuovi elementi investigativi

lunedì, 16 luglio 2007

CALUNNIA – INFORMATORE CONFIDENTE DI POLIZIA GIUDIZIARIA – FALSE ACCUSE – OBBLIGO DI RIVELAZIONE DEL NOME DELL’INFORMATORE – SUSSISTENZA – CONFIGURABILITA’ DEL REATO

Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Est. Di Stefano, ord. 29/5-4/6/2007, proc. n° 9854/06 R.I.M.Caut.

L’appello del PM, con il quale si impugnava ordinanza di rigetto di richiesta di misura cautelare in carcere nei confronti di un Sindaco di un Comune della Campania per reati di concussione ed altro, va rigettato essendo vietata dalla Legge l’utilizzazione di notizie apprese da fonti confidenziali ed anonimi. Rilevando, peraltro, che le accuse sono risultate false,

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lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA – CHIAMATA DI CORREO – RISCONTRO DATO DAL PROVATO RAPPORTO DI FREQUENTAZIONE “MALAVITOSO” FRA CHIAMANTE DI CORREO ED INDAGATO – INDIVIDUAZIONE FOTOGRAFICA AD OPERA DI AGENTE DI PG – INSUFFICIENZA – ANNULLAMENTO

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Cosentino, Est. Faillace, ord. 7-21/5/2007 proc. n° 4038/07 R.I.M.Caut.

In una fattispecie di rapina, il quadro indiziario a carico dell’indagato ricorrente (che viene ritenuto come colui che si era dato alla fuga dopo aver commesso il reato, riuscendo ad evitare l’immediato arresto) può dirsi fondato sui seguenti elementi:

lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA - RICONOSCIMENTO DI PERSONA – CRITERI OGGETTIVI DI VALUTAZIONE – NECESSITA’

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Alaia, Est. Quatrano, ord. 28/3 – 5/4/2007 proc. n° 2532/07 R.I.M.Caut.

Pur di fronte ad annotazione di PG in cui si dice che l’uomo “veniva riconosciuto senza ombra di dubbio” nell’indagato in quanto già “noto ai militari operanti poichè pluripregiudicato ed affiliato al clan camorrista X, il Tribunale ha necessità comunque di valutare l’affidabilità di tale riconoscimento:

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lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA – MOTIVAZIONE PER RELATIONEM AL VERBALE DI FERMO, DI SEQUESTRO E DI DENUNCIA DELLA PARTE LESA – INSUFFICIENZA – CRITERI DI SCELTA DELLE MISURE CAUTELARI – INELUDIBILITA’ DELLA CUSTODIA IN CARCERE –MOTIVAZIONE – MERA CLAUSOLA DI STILE – INSUFFICIENZA – ANNULLAMENTO

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Amirante, Est. De Tollis, ord. 9/5/2007 proc. n° 4065/07 R.I.M.Caut.

L’ordinanza di custodia cautelare oggetto di riesame è totalmente priva di qualsiasi motivazione in merito agli elementi di fatto che sostengono il quadro indiziario, operando un generico ed insignificante richiamo al verbale di fermo, al verbale di sequestro ed alla denuncia della parte lesa. Manca altresì

lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI - GRAVI MOTIVI DI SALUTE – INCOMPATIBILITA’ CON IL REGIME DETENTIVO – RILEVANZA DELLE CONDIZIONI DI PREGIUDIZIO IN RELAZIONE ALLA PRATICABILITA’ DEI NECESSARI INTERVENTI TERAPEUTICI

Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Galli, Est. Mendia, ord. 7-11/6/2007 proc. n° 2613/07 R.I.M.Caut.

Nonostante la sussistenza di rilevanti esigenze cautelari a carico dell’indagato, ciò non di meno non può non darsi atto che le sue condizioni di salute non possono ritenersi compatibili con il regime carcerario, quantomeno sotto l’oggettivo profilo della concreta impossibilità di poter attuare nell’ambito del circuito penitenziario un corretto e completo iter diagnostico terapeutico in relazione alle patologie da cui è affetto. Infatti,

lunedì, 25 giugno 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA – DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI – ELEMENTI INDIZIANTI – RIFERIBILITA’ SOGGETTIVA – NECESSITA’

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Caramiello, Est. Donatiello, ord. 11-13/6/2007 proc. n° 5174/07 R.I.M.Caut.

A seguito di ispezione eseguita nei confronti dell’indagato e della sua autovettura, veniva rinvenuto un involucro realizzato con nastro adesivo che, mediante calamite, era stato assicurato sul retro dell’autovettura a ridosso della ruota posteriore sinistra. Detto involucro

sabato, 19 maggio 2007

MISURE CAUTELARI PERSONALI – GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA – CRITERI VALUTATIVI – GIUDIZIO CAUTELARE E GIUDIZIO DI MERITO - DIFFERENZE

Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Anziano, Est. Perrotti, ord. 11-19/4/2007, proc. n° 3144/07 R.I.M.Caut.

In tema di misure cautelari personali, i gravi indizi di colpevolezza sono costituiti da elementi a carico dell’indagato, di natura logica o rappresentativa (distinzione corrispondente, evidentemente, a quella fra prova indiretta o indiziaria e prova diretta), i quali:

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